Discografia

Work in progress (2019)

Sto lavorando per voi, a breve il mio nuovo disco!

Johnathan Richman's Smile (2018)

L'intento è quello di rendere omaggio a uno dei miei umani preferiti, Johnathan Richman, citato nel titolo e al quale ho dedicato una ballata. Si tratta di un musicista americano che dopo aver iniziato a suonare nei Modern Lovers nei primi anni 70, avviò una carriera solista da novello Woody Guthrie, ispirata alla tradizione americana, nel senso più romantico del termine. Suo merito più grande, a mio avviso, è stato quello di prendersi poco sul serio in un'era in cui l'essere dark predominava sempre più sui costumi del rock, sdoganando un pieno ripescaggio del pop degli anni sessanta e restituendo a molti la volontà di suonare i motivi di quegli anni incredibilmente fecondi di idee stralunate e sostanzialmente pazze. Ho voluto mettere un po' di quella stravaganza in alcuni momenti del disco, che poi per forza suonerà naif poiché è nato interamente in studio; quasi tutto il processo di scrittura è infatti avvenuto tra le mura della sala di produzione.

LOOKUPEP (2012)

Secondo capitolo della saga dedicata al suono shitgaze, (auto)prodotto in cameretta coi suoni di garageband, presenta un sound più convenzionale rispetto ai lavori precedenti, più improntati all'ambient. "Leitmotiv" ne è la traccia più significativa col suo loop ossessivo di chitarre scordate e il cantato vagamente new wave. Altri simpatici reperti sono "I Can't Remember Names And Numbers When I'm Drunk", apertamente ispirata ai Drums, e "The Secret Hour", popsong per radioline. 

The Shit Document (2011)

Capitolo introduttivo della saga shitgaze. Popsongs cacofoniche registrate nel giro di un pomeriggio invernale, coi rumori del nasone malato in sottofondo.


A Morning Loss EP (2010)

Prima esperienza di studio. Idee un po' confusionarie. Suono vagamente ispirato al post-hc ed emo americani. Prodromi di quel che sarà in "Young Lo-Fi Rockers", strumentale ambient a bassa fedeltà.