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 Presentato il mio ultimo disco da solista: 
"Blind faith and a little wine"!

 

 

 

 

 

 

"Trash Tv" scaricabile gratuitamente su Bandcamp! 

 

 

 

"Trash Tv"  sul mio canale youtube!

Prossimi live

 

22 agosto Osteria Kemi, Imperia

24 agosto Notte Bianca Imperia, presso Za Records

28 agosto A Morning Loss Circolo Gorleri Imperia

01 settembre "Suonano Forte" Ventimiglia

03 settembre A Morning Loss "Chiosco Fulvio e Fabrizio" Imperia

 

 

Ultimo disco

Blind faith and a little wine

Blind Faith And A Little Wine è una frase che compare in un episodio, non saprei dirvi quale, della serie animata dei Simpson. Marge, interpellata da un'amica circa la sua pessima scelta coniugale, asserisce che, a sopportare un marito come il suo, servano “cieca fiducia e un po' di vino”, una sorta di epitaffio della disillusione sull'armonia della vita di coppia e, in secondo luogo, sull'amore. Nonostante l'incipit sia volutamente catastrofista e quasi tutte le nove tracce siano ambientate nel luogo letterario apocalittico per antonomasia, il bar, faccio fatica a considerare questa mia nuova uscita “un disco della disillusione”. Trovo più calzante la definizione di “disco della perplessità”, poiché è proprio il dubbio a permeare un momento delicato come il passaggio dalla vita adolescente a quella adulta, ed è il dubbio il freno occulto dei momenti di profondo rinnovamento. E credo che stilisticamente parlando, il disco, rifletta questa, spero momentanea, condizione. I toni si sono fatti più riflessivi, l'esuberanza del mio lavoro precedente (“Johnathan Richman's Smile” La Fenice, 2018) è stata sepolta da strutture più semplici e arrangiamenti acustici; gli spiriti guida non cambiano. I maestri dell'artigianato pop son sempre lì a lasciarmi rubar loro le tempere per dipingere i miei umili quadretti. Mi riferisco a Brian Wilson, Andy Partridge, Stephin Merritt, rispettivamente nei panni de l'intarsiatore barocco, dell'intellettuale malizioso e del poeta dei sobborghi. Le canzoni, come dicevo, sono nove. Alcune hanno titoli strani come “For The Love Of The Daughter Of A Swedish Director”, altre si fanno chiamare semplicemente “Hide”. Sono impresse su dei solchi solo grazie al supporto e all'impegno di chi lavora alla Cooperativa La Fenice (devono essere completamente folli!!!), che, oltre ad aver prodotto e supportato con tutte le forze questo nuovo dischetto e quello precedente, mi stanno quotidianamente restituendo la convinzione che fare musica sia la mia missione, indipendentemente dalla bravura, la perfezione formale, la tecnica, e senza che nessun accademico debba farti arrossire per una tanto ardita affermazione. I can't help it but I got a soul in sound! 


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